Chi non compra non esiste...

Questo ...cartesianesimo capitalista mi sembra consono e adeguato.

Primo giorno ufficiale di non acquisti su Amazon, anche se gli acquisti fatti in precedenza continueranno ad arrivare per qualche giorno ancora.

Ieri - con la consapevolezza che almeno per un mese non potrò più comprare alcun libro col la facilità del click sullo smartphone -  persino Feltrinelli (supermercato del libro che diserto da ben prima della mia dipendenza amazoniana) mi sembrava un porto franco.

In effetti non ho saputo resistere e ho acquistato tre libri tre (ma Feltrinelli non è Amazon, giusto?)

La principale attrattiva di Feltrinelli consiste nel poter toccare i libri con mano, poterli sfogliare  e leggere cosa che su amazon puoi fare solo per le edizioni digitali delle quali puoi scaricare un'anteprima.

La cosa terribile dell'edizione digitale è che hanno un sistema di visualizzazione pagina che non corrisponde MAI alla pagina della versione cartacea per cui non puoi approntare una citazione da un ebook perché non puoi risalire alla pagina cartacea.

Per cui avere un ebook non è mai avere il libro e non solo per ...l'hardware ma anche per il ...software che stravolge irrimediabilmente il libro rendendolo non citabile (per motivi di copyright in barba ai principi scientifici con cui vengono scritti i saggi...).

Insomma entrando in una libreria, anche quella supermercato di Feltrinelli, ti viene da dire libri libri libri come fa l'avvocato che difende Kirk in un episodio della serie classica di Star Trek.



Il che porta alla vera questione: la mancanza  di un libraio e una libraia.

Ne parlai già in un mio vecchio (vecchissimo) post su paesaniniland.

Gli impiegati e le impiegate di Feltrinelli non sanno nulla dei libri e non sanno consigliarti alcunché come solo un vero libraio (e non un commesso o una commessa) sa fare.

La ricerca su internet lo stesso non porta a risultati concreti perché se non c'è la giusta indicizzazione non saprai mai che in quel certo saggio di Sciascia contiene un riferimento al racconto di Verga su Bronte ameno che il titolo del saggio non contenga una o entrambe queste parole (invece il testo è contenuto in un libro che si intitola Pirandello e la Sicilia).

Figuriamoci se sono d'aiuto gli algoritmi di Amazon... che ti consigliano libri improponibili basandosi su chissà quali criteri.

Disintossicarsi da Amazon vuol dire tornare in libreria, magari non Feltrinelli, ma una vera libreria, dove oltre a poter toccare i libri con mano puoi anche sentire i consigli di chi ti fa scoprire davvero cose nuove  come fece con me un libraio di Anicia trenta  e più anni fa facendomi scoprire Isherwood.

Disintossicarsi da Amazon vuol dire tornare nel mondo reale dove il commercio è un mezzo per arrivare a prodotti intellettuali e non un fine a sé come su amazon dove, sto scoprendo, compri non perché vuoi leggere o hai bisogno di quel prodotto, ma  perché lo puoi fare...

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