Cronache dal detox...


Lo so non ci sentiamo da moooolto tempo.

E io che mi ero immaginato di versare qui tutte le mie lacrime di astinenza.

Ma non ce ne è stata una!

Sono ancora in detox (non ho più fatto acquisti su amazon) ma ho due segreti da dirvi.

Il primo: NON E' STATO COSI' DIFFICILE.

L'acquisto compulsivo difficilmente nasce da una necessità.

Ci sono state alcune occasioni di libri che avrei voluto comperare e non l'ho fatto per via del detox. Pochi titoli due - tre. Messi in lista e quando uscirà dal detox  vedrò se ancora li voglio leggere.

Infatti un conto è comperare i libri un conto è leggerli.

Non mi fraintendete leggo i libri che compro. Però spesso i libri che compro non sono pensati per essere letti ma per essere consultati.

Compro libri per una biblioteca: la mia.

Così quando incontro un nuovo argomento e voglio approfondire basta cercare nella mia biblioteca senza bisogno di comperare niente.

Se non avessi interessi eclettici avrei smesso di comperare i libri da consulta anni fa.

E' che sto ritornando sulle ultime mostre viste, gli ultimi libri e cataloghi comperati.

Mi sono messo a studiare  il Novecento italiano.

Tutto è cominciato da Plazzo Merulana che ho scoperto essere stato restaurato, riempito con buona parte della collezione Cerasi e restituito alla collettività.

Una serie di fili intrecciati negli ultimi mesi hanno improvvisamente iniziato a costituire  una trama consistente e precisa: il viaggio fatto lo scorso inverno a Rovereto per una mostra sul classicismo del ritratto nel Novecento, le continue visite al museo del Novecento di Milano (ma non alla pinacoteca di Brera, dovrò rimediare!!!), la mostra da Nathan al 68 alla galleria comunale d'arte moderna di Roma,  la visita alla Gam di Torino: non solo la pittura di quel trentennio ma persino la scultura iniziano ad avere tratti riconoscibili e ormai per me chiari ed evidenti.

Capogrossi, Guidi, Cagnaccio, Janni, De Chirico, sono alcuni dei nomi che sto iniziando a conoscere, a capire, a riconoscere, ad amare.

Ecco dove sono stato questi giorni invece di scrivere qui.

Libri su amazon non ne ho comperati.

Però altrove qualche libro l'ho comperato. (Secondo segreto)

Ho forse barato?

Non proprio.

La procedura di ricerca e acquisto su Ebay, Ibs.it e Feltrinelli (i siti dove ho cercato informazioni prima ancora che libri) è stata sensibilmente diversa.

Amazon rende disponibile nel mondo virtuale quel che mi capitava di incontrare nel mondo reale: alla libreria di una mostra, o a una libreria cittadina, l'acquisto veniva differito online per motivi diversi: perché sono all'estero o comunque lontano da casa e in aereo avrei problemi di spazio e di peso a comperare libri (non è proprio vero, infatti dal mio ultimo viaggio a Parigi ho riportato con me libri e dvd e, addirittura, una mug (tazza).

Oppure non compero il libro dove l'ho visto perché su Amazon costa 3-4-5 euri in meno.

Poco male quando vedo il libro da Feltrinelli (una multinazionale vale l'altra) male quando invece rubo quei 3-4-5 euri a una libreria vera (come quella vista a Rovereto) che tanti danni riceve da un vantaggio logistico e di stoccaggio che nulla ha a che fare con le qualità che fanno di un negozio una libreria.

Alcuni degli acquisti fatti su Amazon li ho fatti perché li potevo fare. Perché potevo farmi arrivare a casa con un pacco quel prodotto che vedevo in un qui e ora nel quale non lo avrei comperato, ma, dislocato nel tempo e nello spazio, sì.

Gli acquisti fatti su Ibs.it. Feltrinelli e ebay invece non erano acquisti in dislocazione temporale erano acquisti fatti nel mio qui e ora di quel momento.

Ho comperato il catalogo (unico) su Janni perché volevo davvero averlo e su ebay l'ho trovato alla metà del prezzo (non è tanto per dire, davvero la metà).

Ho preso il catalogo su Anselmo Bucci perché volevo saperne di più lo stesso ho fatto  per la biografia di Cagnaccio Di San Pietro.

Quel che non ho acquistato su Amazon non mi manca per niente.

Ora so che non tornerò agli acquisti compulsivi su Amazon...

D'altronde se una cosa decidi di farla davvero il farla non ti pesa: è stato così quando ho smesso di fumare nel 2000, è così per la dieta, è stato così anche per Amazon.

Che, a proposito, non mi ha scritto, non mi ha chiesto come mai? Che succede? Perché non compri?

Gianluca dice magari pensano che sei in ferie: dopotutto siamo ad Agosto.

Bene, allora sapete cosa faccio?

RADDOPPIO.

Il detox continuerà pure a settembre. Niente acquisti, nemmeno uno fino al 30 di settembre.

Vediamo se stavolta Amazon si preoccupa di un suo cliente inappetente...

Altrimenti potrei anche smettere di comperare su Amazon del tutto e migrare su siti più attenti alla propria clientela...




Commenti

Post popolari in questo blog

Amazon è femmina

Chi non compra non esiste...